ph_Francesco Turriani
Il Consiglio dei ministri approva un decreto con misure di sostegno per autotrasporto, agricoltura e pesca. Sospesi diversi blocchi dei tir, ma restano i presidi degli agricoltori. Meloni: «L’intimidazione non la tolleriamo».
Il Governo interviene sull’emergenza legata al caro gasolio e alle proteste degli autotrasportatori. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno per i settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Tra gli interventi annunciati figurano 60 milioni di euro per contenere il costo del carburante agricolo.
A illustrare la misura è stato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha parlato di risorse sufficienti a garantire l’acquisto di 121 milioni di litri di gasolio agricolo, con un contributo fino a 45 centesimi al litro.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivendicato l’intervento dell’esecutivo, sottolineando la volontà di fornire risposte immediate alle difficoltà dei comparti coinvolti. La premier ha però condannato gli episodi di intimidazione segnalati durante le proteste.
«In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo», ha dichiarato Meloni.
Calabria, ripartono le consegne di frutta e verdura
In Calabria la sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog ha consentito la ripresa delle consegne di generi alimentari a negozi e supermercati.
Frutta e verdura fresca sono tornate sugli scaffali di numerosi punti vendita della regione. La distribuzione resta discontinua in alcune aree, ma il quadro è in progressivo miglioramento e le consegne stanno tornando alla normalità.
La ripresa riguarda anche gli altri prodotti alimentari. Sono inoltre ricominciati i rifornimenti di carburante con le autobotti ai distributori, molti dei quali nei giorni precedenti avevano esaurito le scorte di benzina e diesel.
Gli agricoltori, tuttavia, hanno deciso di mantenere i presidi in diversi punti del territorio calabrese, proseguendo la mobilitazione contro il caro carburante.
Sicilia, sospesi i blocchi degli autotrasportatori
Anche in Sicilia diverse associazioni hanno deciso di sospendere la protesta. L’Associazione imprese autotrasportatori siciliani ha interrotto i blocchi dei tir che interessavano alcuni tratti dell’autostrada Messina-Catania, l’area antistante il porto di Palermo e altre strade dell’isola.
Alla sospensione si è aggiunta quella dell’AIAS, contribuendo ad allentare le difficoltà nella circolazione delle merci.
La situazione resta comunque delicata. Le proteste e i rallentamenti nella distribuzione hanno alimentato preoccupazioni per le attività commerciali e produttive, mentre i sindaci di Napoli e Bari hanno lanciato l’allarme sul rischio di paralisi delle rispettive città.
Piantedosi chiede controlli contro le infiltrazioni criminali
Sul fronte della sicurezza, il Governo ha annunciato una linea rigorosa nei confronti di chi viola la legge durante le manifestazioni. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha scritto a prefetti e questori chiedendo particolare attenzione alle possibili infiltrazioni criminali nelle proteste.
Il Viminale punta inoltre a garantire la distribuzione dei beni di prima necessità. Le forze dell’ordine sono pronte a scortare gli autotrasportatori che ne facciano richiesta, per consentire la circolazione delle merci e tutelare chi intende proseguire regolarmente la propria attività.
Secondo le informazioni diffuse, tra Napoli e provincia sarebbero già circa 500 i camion interessati dalle misure di assistenza e sicurezza.
Il quadro resta in evoluzione: la sospensione di diversi blocchi sta favorendo la ripresa delle consegne, ma le tensioni legate al costo del carburante e le mobilitazioni ancora in corso continuano a mettere sotto pressione la filiera dei trasporti e dell’approvvigionamento.