Washington - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver “esaminato la nuova proposta iraniana e di ritenerla inaccettabile”. In un’intervista all’emittente pubblica israeliana Kan, il capo della Casa Bianca ha aggiunto che “la campagna sta procedendo molto bene”, lasciando intendere una linea dura nei confronti di Teheran.
Dal fronte iraniano, il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha confermato che Washington ha risposto alla proposta avanzata da Teheran e che le autorità stanno valutando la posizione americana. Secondo quanto riferito, la “proposta in 14 punti” presentata dall’Iran non includerebbe il dossier nucleare, elemento chiave nei negoziati tra i due Paesi.
Intanto si alzano i toni anche sul piano politico e militare. Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha dichiarato che l’Iran è pronto a reagire in caso di minacce alla propria “dignità”: “Non accogliamo con favore la continuazione della guerra, ma non la temiamo nemmeno”.
In una dichiarazione attribuita all’unità di intelligence delle Guardie rivoluzionarie iraniane, si sottolinea come il presidente americano sia chiamato a scegliere “tra un’operazione impossibile e un cattivo accordo con la Repubblica Islamica”, aggiungendo che lo “spazio decisionale” degli Stati Uniti sarebbe limitato.
Parallelamente, resta critica la situazione in Libano. Secondo il ministero della Salute libanese, nelle ultime 24 ore almeno 20 persone sono state uccise e 46 ferite negli attacchi israeliani. Il bilancio complessivo dall’inizio del conflitto, il 2 marzo, è salito a 2.679 morti e 8.229 feriti.
Il quadro complessivo evidenzia una fase di forte instabilità regionale, con negoziati diplomatici in stallo e un’escalation militare che continua a colpire duramente la popolazione civile.
0 Commenti