Tensione nel Golfo Persico: "Emirati pronti a scendere in campo per forzare apertura Hormuz"


Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando a supportare gli Stati Uniti e altri alleati in un’eventuale operazione militare volta ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, mossa che potrebbe trasformare Abu Dhabi nel primo Paese del Golfo a diventare parte attiva del conflitto dopo attacchi iraniani.

Nel frattempo, cresce la tensione internazionale. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di ritenere che la guerra con l’Iran possa concludersi “in 2-3 settimane”. Il segretario di Stato Marco Rubio ha invece messo in discussione il rapporto con la NATO, affermando la necessità di “riesaminare” la relazione transatlantica al termine del conflitto.

Sul fronte europeo, si registrano tensioni anche sul piano logistico e militare: la base di Sigonella sarebbe stata esclusa per alcuni movimenti di velivoli statunitensi, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto parla di decisioni legate al rispetto degli accordi, con Palazzo Chigi che ribadisce la solidità dei rapporti con Washington.

Parallelamente, il quadro regionale resta altamente instabile: si segnalano attacchi e contro-attacchi tra Iran e Israele, con nuovi feriti e raid in diverse aree del Medio Oriente, oltre a episodi di tensione anche in Libano e Qatar. A Baghdad si riaccende l’allarme sicurezza con il sequestro di una giornalista statunitense.

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