Garlasco, nuova ricostruzione della Procura su Chiara Poggi: “omicidio volontario con aggravanti”, la difesa di Sempio: “accuse infondate”


Pavia - La Procura di Pavia e i carabinieri del nucleo investigativo di Milano hanno notificato ad Andrea Sempio un invito a comparire nell’ambito della nuova fase dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Nell’atto viene modificata la contestazione iniziale da omicidio in concorso a omicidio volontario.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti degli inquirenti, Sempio avrebbe agito “per motivi abietti”, riconducibili a un presunto rifiuto di un approccio sessuale da parte della vittima. Tra le aggravanti contestate figurerebbe anche la crudeltà, legata alla dinamica e al numero delle lesioni riscontrate sul corpo della giovane, tra cui numerose ferite alla testa e al volto.

Gli investigatori ipotizzano che, dopo una prima colluttazione, la vittima sia stata colpita più volte e fatta cadere a terra, fino a perdere i sensi. In base a questa ricostruzione, sarebbe poi stata trascinata verso le scale che conducono alla cantina e ulteriormente colpita, in una dinamica ritenuta dagli inquirenti compatibile con l’aggravante della crudeltà.

La difesa di Sempio respinge con fermezza la ricostruzione accusatoria. L’avvocata Angela Taccia, insieme al collega Liborio Cataliotti, ha definito il movente contestato “assurdo”, sottolineando che l’indagato non avrebbe avuto rapporti frequenti con la vittima e contestando la ricostruzione del presunto movente sessuale.

Secondo la difesa, l’imputazione sarebbe ancora “provvisoria e modificabile”, trattandosi di una fase di indagini preliminari. I legali hanno inoltre evidenziato perplessità sull’introduzione dell’aggravante della crudeltà in questa fase dell’inchiesta, annunciando che valuteranno gli atti non appena disponibili per definire la strategia difensiva.

Sempio, secondo quanto riferito dai suoi avvocati, si dichiarerebbe sereno e disponibile a riferire agli inquirenti, pur valutando con i legali se presentarsi all’interrogatorio fissato per il 6 maggio.

L’inchiesta prosegue e gli inquirenti mantengono al momento riserbo sulle ulteriori attività investigative.

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