Spagna chiude lo spazio aereo alle operazioni militari contro l’Iran mentre Trump rilancia sulle risorse petrolifere

Shutterstock

La Spagna ha adottato una linea di forte discontinuità rispetto all’operazione militare contro l’Iran guidata da Stati Uniti e Israele. Secondo quanto riportato da fonti governative e militari citate da El País, Madrid non solo ha negato l’utilizzo delle basi di Naval Station Rota e Morón Air Base, ma ha anche chiuso il proprio spazio aereo a qualsiasi velivolo coinvolto nell’operazione.

Il divieto, sempre secondo le stesse fonti, non riguarda soltanto gli aerei direttamente impiegati nei bombardamenti, ma si estende anche ai mezzi di supporto logistico, inclusi i tanker per il rifornimento in volo e gli aeromobili dislocati in Paesi terzi.

Sul fronte statunitense, il presidente Donald Trump, in dichiarazioni rilanciate dal Financial Times, ha affermato di non escludere un controllo delle risorse petrolifere iraniane, evocando anche la possibilità di un’azione su Kharg Island, uno dei principali hub energetici del Paese.

Trump ha inoltre sostenuto che sono in corso contatti diretti e indiretti con Iran, dichiarando: “Stiamo negoziando direttamente e indirettamente con Teheran”. Ha poi aggiunto che nelle ultime settimane sarebbero state cedute o “trasferite” numerose navi, interpretate come segnale di distensione, pur sottolineando che la situazione resta incerta: “Penso che faremo un accordo, ma è possibile anche che non ci sia”.

La situazione si inserisce in un quadro di crescente tensione nel Golfo Persico, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, area strategica per il transito globale del petrolio, dove la stabilità resta estremamente fragile. Strait of Hormuz

Posta un commento

0 Commenti