Roma - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Rtl 102.5, ha delineato la posizione italiana di fronte all’escalation di tensione in Medio Oriente, chiarendo che l’Italia invierà supporto ai Paesi del Golfo colpiti dagli attacchi iraniani, ma “non siamo in guerra e non intendiamo entrarci”.
Gli aiuti ai Paesi del Golfo
Meloni ha spiegato che l’Italia, seguendo l’esempio di Regno Unito, Francia e Germania, fornirà aiuti nel settore della difesa, in particolare difesa aerea, a nazioni considerate amichevoli. La decisione è motivata anche dalla presenza di decine di migliaia di italiani e circa duemila militari italiani nella regione, oltre all’importanza strategica del Golfo per l’approvvigionamento energetico di Italia ed Europa.
Oggi i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Giacomo Crosetto riferiranno in Parlamento sull’evoluzione della crisi e si discuterà il tipo di supporto da inviare, tra cui dispositivi anti-droni e il sistema di difesa terra-aria Samp-T.
“Non siamo in guerra”
Meloni ha ribadito la netta separazione tra invio di aiuti e conflitto armato: “Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. Per quanto riguarda l’eventuale utilizzo da parte degli Stati Uniti delle basi italiane per azioni offensive contro l’Iran, la premier ha precisato che non sono state ricevute richieste in tal senso. Le basi militari italiane sono concesse agli americani secondo accordi bilaterali, aggiornati dal 1954, e qualsiasi decisione di utilizzo fuori da tali accordi spetterebbe al governo e al Parlamento.
Rincari e speculazioni
Meloni ha evidenziato l’attenzione del governo sulle conseguenze della crisi internazionale sui prezzi di energia e generi alimentari. Il ministro Urso ha attivato un sistema di monitoraggio per verificare aumenti anomali, in particolare per benzina e alimentari. La premier ha sottolineato che l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha già predisposto meccanismi anti-speculazione e una task force per monitorare il gas. “Faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta a chi dovesse speculare e sono pronta ad aumentare le tasse ad aziende che speculano sulle bollette”, ha concluso Meloni.

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