Conflitto in Medio Oriente: raid Israele su Assemblea Esperti ma era stata già evacuata


Il conflitto tra Israele e Iran entra nel quarto giorno, con un’escalation senza precedenti che coinvolge anche il Libano e il Golfo Persico. L’IDF ha confermato un attacco alla sede dell’Assemblea degli Esperti a Qom, edificio evacuato prima del bombardamento, mentre Teheran smentisce che fosse in corso la votazione per il successore di Ali Khamenei. Nel frattempo, Israele ha condotto la nona ondata di raid su Teheran e Isfahan. Il presidente Usa Donald Trump, in un incontro con Friedrich Merz, ha dichiarato: “L’Iran non ha più la Marina, l’aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte”, aggiungendo di aver previsto l’attacco per prevenire azioni iraniane.

Sul fronte libanese, l’IDF è penetrato via terra nel Libano meridionale, conquistando diversi punti strategici. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “Hezbollah ha commesso un errore molto grande quando ci ha attaccati. Abbiamo già risposto con forza e risponderemo ancora di più”. Washington non esclude un intervento militare in Iran, e Trump ha espresso l’idea di sostenere gruppi locali disposti a rovesciare il regime iraniano.

L’Iran ha condannato le dichiarazioni occidentali, definendole un atto di guerra e un sostegno agli aggressori. Dopo l’attacco con droni all’ambasciata americana a Riad, dove sei militari USA hanno perso la vita, Trump ha promesso una ritorsione imminente e ha invitato i cittadini americani a lasciare la regione.

Sul fronte dei trasporti, Israele ha annunciato la riapertura graduale dello spazio aereo nella notte tra mercoledì e giovedì.

Gli effetti del conflitto si fanno sentire anche sul terreno civile: circa 50mila sfollati in Libano a causa dei raid israeliani e 10mila profughi siriani rientrati nel loro Paese. Le autorità libanesi segnalano 40 morti e 214 feriti negli ultimi due giorni. In tutto il Golfo, da Doha a Dubai e Abu Dhabi, sono state udite forti esplosioni.

Le conseguenze economiche si riflettono sul mercato energetico: il prezzo del gas chiude con un nuovo rally, +22% a oltre 54 euro per megawattora, spinto dai timori per la chiusura dello stretto di Hormuz e per lo stop di impianti chiave di produzione di GNL in Qatar.

La crisi internazionale desta preoccupazione anche in Europa: la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha espresso solidarietà alle donne iraniane che rischiano carcere e torture per la loro libertà.

L’evoluzione della situazione resta critica e incerta, con tensioni militari, umanitarie ed economiche che continuano a crescere in tutta la regione.

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