Tensioni su Iran, Londra ritira il personale da Teheran. Pechino invita i cittadini a lasciare il Paese


Teheran - Si alza la tensione sul dossier iraniano mentre proseguono i negoziati sul nucleare. Il Regno Unito ha annunciato il ritiro “temporaneo” del personale diplomatico dalla propria ambasciata a Teheran.

Anche la Cina ha invitato i suoi cittadini a evitare viaggi in Iran ed esortato coloro che si trovano già nel Paese a lasciarlo il prima possibile, utilizzando voli commerciali o vie terrestri.

Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno autorizzato il personale non essenziale dell’ambasciata a Gerusalemme a lasciare il Paese, sullo sfondo di un possibile attacco americano contro Teheran.

I negoziati sul nucleare

Dopo i colloqui svoltisi a Ginevra, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che, per raggiungere un’intesa, Washington dovrà abbandonare le sue “richieste eccessive”.

Secondo quanto trapelato, durante i negoziati gli Stati Uniti avrebbero chiesto a Teheran di smantellare i tre principali siti nucleari e di consegnare tutto l’uranio arricchito. L’Iran si sarebbe detto disponibile a trattare sul programma nucleare, ma avrebbe escluso un confronto sul proprio sistema missilistico.

“Questa sessione di negoziati è stata la più intensa mai avuta finora. Sono stati compiuti nuovi progressi”, ha affermato ancora Araghchi.

Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che ha partecipato agli incontri con gli inviati statunitensi Witkoff e Kushner, ha parlato di “aperture senza precedenti a idee e soluzioni nuove e creative”.

Sul fronte americano, il vicepresidente JD Vance ha assicurato che “non c’è alcuna chance che gli Stati Uniti vengano trascinati in una lunga guerra”, cercando di rassicurare sull’evoluzione della crisi.

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