Nuovi raid russi su Kiev e Leopoli: almeno due morti, 42 feriti

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Kiev, Ucraina
– La guerra in Ucraina prosegue senza sosta: nella notte tra sabato e domenica, le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco su Kiev e altre regioni del Paese, causando vittime, feriti e gravi danni alle infrastrutture energetiche.

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’offensiva ha coinvolto circa 300 droni d’attacco e 50 missili di vario tipo, inclusi missili balistici, concentrandosi principalmente sulla regione di Kiev. Il bilancio provvisorio parla di almeno un morto, 17 feriti e ingenti danni alle strutture energetiche.

Raid sono stati segnalati anche a Leopoli, dove le autorità locali hanno definito l’attacco “terroristico”: qui è stata uccisa una poliziotta e altre 25 persone sono rimaste ferite.

Speranza di pace e tensioni diplomatiche

Nonostante quattro anni di invasione russa, cresce l’attenzione internazionale per un possibile negoziato di pace. L’inviato speciale degli Stati Uniti Witkoff ha auspicato un nuovo round di colloqui entro tre settimane, con la prospettiva di un incontro diretto tra Vladimir Putin e Zelensky.

Sul fronte europeo, l’Unione Europea si appresta ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, ma l’Ungheria ha già annunciato il suo veto. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó ha dichiarato: “Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti”.

In un appello globale, Papa Leone ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco: “La pace per l’Ucraina è urgente e non può essere rinviata”.

L’escalation conferma come il conflitto rimanga altamente volatile, con attacchi che colpiscono sia le principali città che le infrastrutture vitali, mentre la diplomazia internazionale cerca soluzioni per interrompere le ostilità.

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