Gli Stati Uniti potrebbero avere un “supertestimone” nel processo contro Nicolas Maduro. Si tratta di Hugo Armando Carvajal Barrios, ex capo dell’intelligence militare venezuelana, allontanato da Maduro per presunto tradimento e successivamente arrestato negli Usa. Lo scorso giugno Carvajal si è dichiarato colpevole di reati che prevedono l’ergastolo, analoghi a quelli contestati al leader venezuelano, secondo quanto riportato da Newsweek.
Il 23 dicembre scorso gli Stati Uniti avrebbero offerto a Maduro un esilio in Turchia, proposta che il presidente venezuelano avrebbe “rifiutato con rabbia”, secondo il New York Times.
Vladimir Padrino López, capo dell’esercito e Ministro della Difesa venezuelano, ha condannato l’operazione: “Respingiamo il codardo sequestro del presidente costituzionale e nostro comandante in capo Nicolas Maduro. In osservanza alla decisione della Corte Suprema riconosciamo la designazione di Delcy RodrÃguez”.
Gli Stati Uniti, invece, non riconoscono Delcy RodrÃguez come presidente legittima del Venezuela. Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha dichiarato che gli Usa continueranno a collaborare con i leader presenti in Venezuela “se prenderanno la decisione giusta” e valuteranno le azioni future di ciascuno.
Il blitz, condotto ieri dagli Stati Uniti, avrebbe causato almeno 40 morti fra militari e civili, secondo quanto riferito dal New York Times.

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