Padova, 17 gennaio 2026 – Martedì prossimo sarà eseguita nel laboratorio dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Padova l’autopsia sul corpo di Annabella Martinelli, la studentessa di 22 anni scomparsa la sera dell’Epifania e ritrovata giovedì pomeriggio a Teolo, impiccata a un albero. Gli accertamenti sono stati disposti dalla sostituta procuratrice Martina Varagnolo, titolare dell’indagine.
Secondo quanto emerge dalle prime informazioni investigative, risulta molto improbabile che la morte della giovane sia avvenuta per cause diverse dal suicidio. Annabella, oltre agli oggetti ritrovati nel suo zaino, aveva lasciato scritti nella sua abitazione nel quartiere Terranegra dai quali trasparivano le sue intenzioni. L’autopsia servirà principalmente ad escludere altre cause del decesso e a confermare la dinamica della morte. Il comandante del Nucleo Radiomobile della compagnia di Abano Terme ha precisato che si presume la ragazza sia deceduta la sera stessa della scomparsa, il 6 gennaio. Solo al termine degli accertamenti il corpo sarà restituito alla famiglia per la celebrazione delle esequie.
La ricostruzione della vicenda
A Teolo, il comune padovano dove è stata ritrovata Annabella, è stato proclamato lutto cittadino. La giovane è uscita di casa intorno alle 20 del 6 gennaio e ha percorso in bicicletta circa 25 chilometri fino a un sentiero appartato di via Euganea Teolo 1-3, una stradina vicinale che si stacca dalla principale. Dopo aver chiuso la bici con un lucchetto, ha proseguito a piedi fino alla fitta boscaglia, dove si sarebbe tolta la vita tra la notte del 6 e il 7 gennaio.
La zona impervia in cui è stata trovata non è di frequente passaggio, mentre le ricerche inizialmente si erano concentrate sulle aree più elevate dei Colli Euganei, tra cui Monte Madonna, Passo delle Fiorine e Monte Grande. Annabella è stata scoperta da una residente della zona che stava portando a spasso il cane. L’autopsia confermerà con precisione le circostanze della morte della giovane studentessa.
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