Nel 229° anniversario della Bandiera italiana, l’Associazione ribadisce il legame tra identità nazionale, servizio allo Stato e responsabilità collettiva
Ieri, l’Italia ha celebrato il 229° anniversario del Tricolore. In occasione di questa ricorrenza, APAMRI sceglie di riportare al centro del dibattito pubblico il significato più profondo della Bandiera nazionale, non come semplice simbolo formale, ma come riferimento etico e civile capace di unire generazioni, istituzioni e cittadini.
Istituito nel 1797 a Reggio Emilia, il Tricolore accompagna da oltre due secoli la storia del Paese, diventando emblema di libertà , sacrificio e coesione. Un patrimonio simbolico che, secondo l’Associazione, assume oggi un valore ancora più forte in un contesto segnato da instabilità geopolitiche, conflitti e crisi di fiducia verso le istituzioni.
Il Presidente nazionale di APAMRI, Cavaliere Ufficiale Riccardo Di Matteo, insieme al Segretario Generale Michele Grillo e al Presidente dei Parlamentari, onorevole Carla Giuliano, ha sottolineato come il Tricolore rappresenti un punto fermo dell’identità repubblicana, capace di richiamare al senso del dovere, alla legalità e al servizio alla collettività .
Nel suo intervento, Michele Grillo ha ricordato il valore concreto e quotidiano della Bandiera nella vita di chi ha servito lo Stato in prima linea. «Durante la mia carriera in Polizia ho avuto più volte l’onore di espletare il servizio di scorta alla bandiera nelle cerimonie più importanti. Un simbolo che ho portato con me in ogni sede di servizio come segno di rispetto, appartenenza e gratitudine verso la Patria».
APAMRI ha voluto inoltre ribadire il significato dei colori del Tricolore, letti come sintesi della storia e del territorio nazionale: il verde dei paesaggi e della macchia mediterranea, il bianco delle nevi, il rosso del sacrificio di chi ha perso la vita per l’Italia. Un insieme di valori che, come ha ricordato Di Matteo, «non vive solo nelle ricorrenze, ma deve guidare ogni giorno l’agire delle istituzioni e dei cittadini».
Anche l’onorevole Giuliano ha richiamato la funzione unificante della Bandiera in una fase storica complessa, sottolineando come «il Tricolore richiami all’unità nazionale e alla fiducia nel futuro, ricordando che la storia di un Paese si costruisce attraverso responsabilità condivise e memoria viva».
La Festa del Tricolore si conferma così non solo come appuntamento celebrativo, ma come occasione di riflessione sul presente e sul futuro della Repubblica, riaffermando il valore di quei principi costituzionali che continuano a trovare nella Bandiera italiana il loro simbolo più riconoscibile.
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