Crans-Montana - Si delineano nuovi elementi nell’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, dove la tragedia nel locale Constellation è costata la vita a 40 persone, tra cui sei teenager italiani. Secondo quanto riportato dalla televisione svizzera Rts, citando fonti confidenziali, Jacques Moretti, proprietario del locale, avrebbe ammesso agli inquirenti che la porta di emergenza situata nel seminterrato era bloccata dall’interno e di aver sostituito personalmente la schiuma fonoassorbente che poi ha preso fuoco durante l’incendio.
Moretti, giunto sul posto solo dopo l’incendio, avrebbe dichiarato di aver sbloccato la porta dall’esterno e di aver trovato diversi corpi senza vita. Destinatario di una misura di arresto cautelare, l’uomo è indagato insieme alla moglie Jessica Maric per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose. Tuttavia, secondo Rts, le nuove circostanze potrebbero spingere la procura a valutare la contestazione del reato di omicidio per dolo eventuale.
Le scuse della vicesindaca di Crans-Montana
A più di una settimana dalla tragedia, sono arrivate le scuse della vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz per i mancati controlli di sicurezza. Intervistata dalla stessa Rts, Bonvin Clivaz ha espresso “vicinanza alle famiglie che soffrono” e ha chiesto “perdono” per le mancanze dell’amministrazione comunale, dopo le polemiche per l’assenza di scuse da parte del sindaco Nicolas Féraud. “Sui controlli c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ci prendiamo la responsabilità, ma sarà l’inchiesta a chiarire tutto. Al momento non abbiamo ancora le vere risposte”, ha spiegato la vicesindaca.
Il fronte delle indagini
Le indagini proseguono, concentrandosi non solo sui coniugi Moretti e Maric, ma anche sull’amministrazione comunale di Crans-Montana. La procura generale del Cantone del Vallese sta cercando di chiarire le responsabilità istituzionali, in particolare per i mancati controlli di sicurezza negli ultimi cinque anni, come ammesso dal sindaco Féraud. Gli inquirenti vogliono inoltre definire con precisione i livelli di responsabilità tra Comune e Cantone, titolare della competenza legislativa sulla protezione contro gli incendi, per comprendere se ne siano stati rispettati i protocolli e le normative.
L’inchiesta resta quindi aperta su più fronti: dalle responsabilità dirette dei proprietari del locale alla gestione dei controlli da parte delle autorità, elementi che potranno influenzare eventuali aggravanti nelle contestazioni dei reati.
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