Martina Oppelli, triestina di 50 anni e affetta da oltre venti anni da sclerosi multipla, è deceduta questa mattina in Svizzera, dove ha avuto accesso al suicidio medicalmente assistito. Lo rende noto l’associazione Luca Coscioni.
Il 4 giugno Oppelli aveva ricevuto il terzo diniego dall’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina in merito alla verifica delle condizioni per accedere al suicidio assistito. Nonostante la sua completa dipendenza da assistenza continua e presidi medici, l’azienda aveva motivato il rifiuto con il fatto che la donna non fosse sottoposta a trattamenti di sostegno vitale.
Accompagnata in Svizzera da Claudio Stellari e Matteo D’Angelo, membri di Soccorso Civile — associazione per le disobbedienze civili sul fine vita di cui è rappresentante legale Marco Cappato — Oppelli ha scelto di porre fine alle sue sofferenze.
L’associazione Luca Coscioni riferisce che altre 31 persone hanno fornito aiuto logistico ed economico per il percorso di Oppelli. I loro nomi verranno resi noti a breve.
Domani, alle 13:30, è prevista una conferenza stampa all’Antico Caffè San Marco di Trieste, con interventi di Marco Cappato, Claudio Stellari, Matteo D’Angelo e Felicetta Maltese, che ha offerto supporto legale.
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