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GAZA CITY - L’intensificazione dei bombardamenti su Gaza City ha portato le forze israeliane a dichiarare l’area “zona di guerra”, dando il via a operazioni militari su larga scala. Hamas ha reagito promettendo “un bagno di sangue” contro i soldati israeliani.
Secondo Al Jazeera, i raid israeliani hanno colpito la città fin dall’alba. Fonti palestinesi riferiscono che dieci persone sono rimaste uccise in bombardamenti sul campo profughi di Nuseirat, a Karama e lungo al-Wahda Street. In risposta al conflitto, quasi un milione di palestinesi ha ricevuto l’ordine di evacuare verso il sud della Striscia di Gaza. Le infrastrutture umanitarie meridionali sono state preparate per accogliere la popolazione evacuata, secondo fonti di sicurezza citate dai media israeliani.
Intanto, a livello diplomatico, il presidente americano Donald Trump ha revocato i visti ai rappresentanti dell’Autorità nazionale palestinese (ANP) alla vigilia della prossima Assemblea generale dell’Onu.
In Yemen, un raid ha causato la morte del primo ministro Houthi, segnando un’escalation nelle tensioni regionali.
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