La Corte Costituzionale boccia il referendum sulla cannabis

(Pixabay /TinaKru)
ROMA - Per la Consulta è inammissibile il referendum sulla depenalizzazione della coltivazione di cannabis.

Nel quesito "si faceva riferimento a sostanze che includono papavero, coca, le cosiddette droghe pesanti. E questo era sufficiente a farci violare obblighi internazionali". Insomma, è stato spiegato, un clamoroso errore contenuto nel quesito - che richiamava una tabella relativa non alla cannabis, ma alle droghe pesanti - in assenza del quale il referendum sarebbe stato sicuramente ammesso, ha detto Amato. Marco Cappato, dell'Associazione Coscioni promotrice del referendum, replica: "È Amato a sbagliarsi, non ha letto bene il combinato degli articoli".

Respinto anche il quesito sulla responsabilità civile dei giudici, unico bocciato del pacchetto sulla giustizia.

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