Nuova bomba carta contro una sede della Lega. Salvini: "Colpa degli anarchici"

TRENTO - Momenti di paura nella notte dopo un boato nella sede della Lega ad Ala, in Trentino, dove sono andati in frantumi alcuni vetri. E' una delle tappe del tour di oggi del leader del partito Matteo Salvini, per la campagna elettorale per le provinciali in Trentino.

Si tratterebbe di una bomba carta. Di fronte alla sede è comparsa inoltre una scritta: "Ancora fischia il vento". "Ho sentito il commissariato del governo e la questura e mi dicono che i due responsabili sono stati identificati e denunciati". Così il governatore del Trentino, Ugo Rossi, il quale ha auspicato e chiesto "la massima durezza". "Non è possibile - ha affermato - che ciclicamente qualcuno di certi ambienti faccia le solite cose. Sarebbe ora e tempo di agire con durezza".

L'esponente della Lega auspica "la massima severità con i responsabili di questi attentati alle nostre sedi perché chi fa esplodere le bombe non è un oppositore politico ma è un terrorista e come tale va trattato, sbattendolo in galera per molti anni. Serve la galera per i terroristi e la chiusura di quei luoghi, penso ad alcuni centri sociali, che rappresentano il terreno fertile dove crescono la violenza e il terrorismo".

"Ma serve anche uno stop ai tanti cattivi maestri che stanno predicando l'odio nei giovani, negli studenti, che poi vanno in piazza a bruciare i fantocci di Salvini come accaduto ieri a Torino o ad appendere manifesti che inneggiano al ritorno delle Br come accaduto nelle ultime settimane prima a Torino e poi a Milano. Non sottovalutiamo questi episodi, dobbiamo subito agire per impedire un ritorno del terrorismo, un ritorno degli anni di piombo. Ma intanto fermiamo le bombe, prima che ci scappi il morto", conclude.

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