Clima, Macron: stiamo perdendo la battaglia

(ANSA/AP)
PARIGI - Due anni fa, il segretario di stato americano John Kerry ha condiviso gli applausi e lo champagne a Parigi quando le potenze mondiali hanno suggellato un accordo globale sul clima. Ritornando nella capitale francese martedì per un nuovo summit, ha manifestato una cifra amara e delusa.

L'impegno degli Stati Uniti nella lotta al cambiamento climatico - qualcosa che sia Kerry che l'ex presidente Barack Obama speravano sarebbe stato una parte fondamentale del loro retaggio congiunto - è stato rovesciato a giugno quando Donald Trump ha annunciato che avrebbe ritirato l'America dal patto di Parigi.

La mancanza di leadership americana nell'affrontare quello che Obama aveva definito "una minaccia esistenziale" è stata facilmente ravvisabile al One Planet Summit nella capitale francese, martedì in cui oltre 50 leader mondiali e dozzine di ministri si sono incontrati per colloqui.

Solo il presidente Trump e il siriano Bashar al-Assad non sono stati invitati. Il governo americano era rappresentato dal diplomatico di secondo grado dell'ambasciata di Parigi che non appariva da nessuna parte nel programma ufficiale degli eventi.

"È molto deludente, è peggio che deludente, è in realtà una vergogna quando si considerano i fatti, la scienza, il buon senso, tutto il lavoro che è stato fatto", ha detto Kerry all'AFP quando gli è stato chiesto quali fossero i suoi pensieri sull'assenza degli Stati Uniti.

Quando ha firmato l'accordo di Parigi a nome degli Stati Uniti durante una cerimonia alle Nazioni Unite lo scorso aprile, Kerry ha portato sul palco la sua nipotina Isabelle di due anni per sottolineare la sua convinzione che l'accordo fosse per le generazioni future.

MACRON: "SUL CLIMA STIAMO PERDENDO BATTAGLIA" - "Per salvare il clima ogni attore della società deve impegnarsi ogni giorno": a dichiararlo il presidente francese Emmanuel Macron aprendo il vertice One Planet Summit a Parigi. "Oggi si gioca una nuova tappa della nostra lotta collettiva", ha continuato, spiegando tuttavia che "non dobbiamo sbagliarci, ma stiamo perdendo la battaglia". Con l'uscita degli Usa, l'accordo siglato nel 2015 alla Cop21 di Parigi "è più fragile" e "non andiamo abbastanza veloci", ha avvertito.

La "guerra" contro i cambiamenti climatici "non è ancora vinta": lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, intervenendo al One Planet summit di Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi. Per lui, sostenere le energie fossili, che rimangono ancora oggi "molto pesantemente sovvenzionate", significa "investire nella nostra perdita". "Dobbiamo investire nel futuro, non nel passato", ha insistito il leader Onu. Quindi l'invito affinché i Paesi ricchi onorino l'impegno di fornire 100 miliardi di dollari all'anno fino al 2020, in particolare, per i Paesi in via di sviluppo. Il "treno del clima non aspetta, imbarco immediato, perché non c'è un piano B".

FRANCIA: 12 PROGETTI PER IL CLIMA - L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato 12 progetti da centinaia di milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico, che sono stati presentati al vertice sul clima "One Planet Summit" a Parigi. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori. I progetti puntano anche ad accelerare la fine dei motori a combustione, nell'ambito degli accordi siglati alla conferenza Onu Cop21 per ridurre le emissioni.