'Stop alla pedofilia': la luce delle fiaccole fuori lo stadio San Nicola non si spenga più

(GDP photos)

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Attorno allo stadio San Nicola i cittadini e le associazioni, insieme alle istituzioni, hanno illuminato con numerose fiaccole la zona per sollecitare, richiamare l’attenzione e denunciare il giro di pedofilia che il programma televisivo “Le Iene” ha portato alla luce dell’opinione pubblica. Dietro un grande striscione con la #stopallapedofilia si è marciato in quelle strade degradate dove nelle ore notturne, ma come documentato dal programma di Mediaset anche durante il giorno, avveniva un vero e proprio giro di pedofilia e prostituzione dove i bambini venivano letteralmente venduti per sesso, approfittando dei casolari abbandonati vicino lo stadio.

Si trattava di bambini di etnia rom, ma la gravità di questi episodi è legata soprattutto alla pedofilia, alla presenza di persone che abusano di bambini. Cittadini, o meglio “orchi” che, senza alcun ritegno e pudore, approfittavano di bambini preda di un sistema diabolico. Lo ha ricordato Silvia Russo Frattasi, presidente dell’associazione Seconda Mamma, che è stata promotrice, insieme al Comitato Unicef Bari, di questa fiaccolata a cui hanno aderito le associazioni In.Con.tra., Penelope, la Croce Rossa. Durante la fiaccolata silenziosa sono state effettuate brevi tappe nei pressi dei luoghi dove avvenivano questi episodi di pedofilia. E’ la presidente di Seconda Mamma a spiegare il senso della presenza di quelle fiaccole: “Queste candele sono il simbolo di qualcosa che si accenderà in questa zona. Noi dobbiamo fare in modo che nessuno possa dire di non sapere. In questo luogo di sera e di mattina, persone, alcune delle quali malate, si fermano perché sanno di trovare il mercato del sesso. Non è giusto per nessuno, soprattutto per i bambini. Faremo in modo che le luci in questo posto non si spengano più”.

In prima fila, oltre ai rappresentanti delle associazioni, c’erano anche gli assessori Bottalico, Brandi, Palone, il Garante dei Diritti dei Minori Rosy Paparella, ed è intervenuto anche il sindaco Decaro che, ringraziando per le segnalazioni delle associazioni, ha detto che si è potuto provvedere ad alcuni arresti. Il sindaco, inoltre, rassicura e spera che la giustizia possa fare il proprio corso per questi “orchi” su cui è aperta un’inchiesta e sicuramente nei prossimi mesi si avranno ulteriori aggiornamenti.

La zona dello stadio San Nicola è risaputo essere abbandonata, lasciata al degrado. Tali giri del mercato del sesso e della pedofilia impongono un punto di non ritorno che permetta alla giustizia, alla legalità e alla valorizzazione di fare il proprio corso.

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