Corte Costituzionale boccia ballottaggio, resta premio. PD, M5s e Lega d'accordo per votare subito


Resta il premio di maggioranza, no al ballottaggio, i capilista eletti in più collegi non potranno più optare ma si vedranno assegnato il collegio con il sorteggio. E' la decisione della Consulta sull'Italicum. Una decisione che porta a una legge immediatamente applicabile.

Ecco i punti sui quali si è pronunciata la Consulta:

Non opzione ma sorteggio per capolista eletto in più collegi - La Consulta ha dichiarato illegittima la disposizione dell'Italicum che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d'elezione. Bocciata la possibilità di opzione per il capolista eletto in più collegi, residua il criterio del sorteggio. E' quanto ha deciso la Corte Costituzionale sull'Italicum. "A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall'ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione".

Stop al ballottaggio, ok a premio di maggioranza - La Consulta ha dichiarato legittimo invece il premio di maggioranza che la legge attribuisce al partito che supera il 40% dei voti.

I rilievi su questi aspetti erano contenuti in cinque ordinanze giunte dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Genova e Trieste.

L'ex premier e segretario Pd Matteo Renzi ha affermato: «Basta melina, il Pd è per il Mattarellum, i partiti dicano subito se vogliono il confronto. Altrimenti la strada è il voto».

Sembra avere le idee chiare anche il M5S, con Alessandro Di Battista, deputato pentastellato che spiega: «Abbiamo sempre detto che vogliamo votare con la legge uscita fuori dalla sentenza, e tra l'altro sembrerebbe immediatamente applicabile». Per Di Battista la sentenza della Consulta dimostra che «Renzi e Boschi hanno sbagliato tutto. Dovrebbero chiedere scusa e sparire dalla scena politica».

D'accordo anche Salvini con il voto immediato, proponendo a Sky Tg 24, come data elettorale, il 23 aprile. Queste le sue parole su Twitter: «Legge elettorale subito applicabile, dice la Consulta. Non ci sono più scuse: parola agli italiani!! Se sei d'accordo, rilancia #votosubito».

Emiliano, "sia omogenea per Camera e Senato" - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto dopo la sentenza della Consulta sulla costituzionalità della legge elettorale per la Camera.

“Sono dell’idea – ha detto Emiliano - che il presidente della Repubblica, Mattarella, abbia assolutamente ragione. Noi dobbiamo avere due sistemi elettorali nei due rami del Parlamento che siano omogenei.

Il Presidente è stato chiaro sia durante gli auguri per le feste natalizie, sia durante il suo messaggio al popolo italiano. Quindi il Parlamento dovrà legiferare per rendere omogenei i due sistemi elettorali che in questo momento sono assolutamente strabici e non possono convivere”.


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