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Firenze: uccide moglie e figlia disabile, poi si spara

(Foto FIRENZE TODAY)

di LOREDANA CAVALLO - Tragedia a Firenze, dove in una casa di via Brozzi un uomo di 84 anni ha sparato alla moglie e alla figlia disabile di 44 anni col fucile da caccia detenuto regolarmente, dopo l'ha rivolta verso di sé e si è ucciso.

Dato che nessuno apriva ai conoscenti, i Vigili sono dovuti intervenire per aprire la porta, così hanno ritrovato i tre corpi oramai senza vita. È stato trovato un biglietto scritto dal pensionato dal quale risulta che ha lasciato il poco denaro a un gruppo di pittura che frequentava insieme alla famiglia.

Si pensa che il gesto sia scaturito dall'anzianità dei coniugi e dalla condizione di grave disabilità della figlia.

Omicidio Sarah Scazzi: confermato ergastolo per Sabrina e Cosima


di LOREDANA CAVALLO - La prima sezione penale della cassazione conferma la sentenza di primo e secondo grado per la morte di Sarah Scazzi ad Avetrana il 26 agosto 2010; ergastolo per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano.

Confermata poi la condanna a otto anni per il padre di Sabrina, Michele Misseri per la soppressione del cadavere, e ridotta di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine, che dovrà scontare quattro anni e 11 mesi.

La ricostruzione del movente secondo il pg si basa sul forte stato di agitazione di Sabrina, che accusava la cugina Sarah di aver causato la fine della storia con Ivano Russo e di aver rivelato dettagli prettamente intimi della sua vita sessuale gettando così fango su di lei e sulla sua famiglia. La madre Cosima chiaramente, essendo una madre meridionale, ha dato piena ragione a Sabrina, arrivando addirittura a un’accesa discussione dalla quale la povera Sarah a un certo punto è voluta scappare, inutilmente perché le due donne l’hanno prontamente raggiunta per darle la lezione che meritava, secondo loro, con la conseguenza della sua brutale uccisione. Poi hanno ordinato al capofamiglia Michele di disfarsi del corpo.

Come si ricorderà sicuramente, essendo sta questa una vicenda impressionante e quotidianamente sulla prima pagina dei giornali e onnipresente in tv, dalla denuncia della scomparsa della ragazza al suo ritrovamento grazie alla rivelazione e all’autoaccusa dello zio Michele, trascorsero 40 lunghi giorni di attesa da parte della famiglia che era visibilmente preoccupata. Molte zone d’ombra in casa Misseri, perché Michele prima si era autoaccusato, salvo poi coinvolgere la figlia Sabrina per l’omicidio della cugina ritrattare nuovamente, prendendosi tutte le colpe.

Molto soddisfatto il fratello di Sarah, Claudio Scazzi, dopo la conferma dell’ergastolo delle due donne; finalmente può ammettere che la giustizia ha fatto il suo corso e che si è avvalsa di persone fortemente motivate, ripagando i sacrifici e i tanti processi di questi anni.

Si chiude una pagina giudiziaria molto dolorosa di questa Italia, che apre un piccolo varco per far trovare un po’ di pace alla famiglia della compianta Sarah.

Vasto, uccide l'uomo che investì la moglie


VASTO - Si è consegnato ai carabinieri Fabio Di Lello, da ieri ricercato per aver ucciso, a Vasto, a colpi di pistola Italo D'Elisa. Prima di costituirsi alle forze dell'ordine, l'uomo avrebbe telefonato ad un suo un amico e avvertendolo di aver ammazzato l'assassino di sua moglie, annunciandogli che stava per recarsi al cimitero per rendere omaggio alla sua Roberta. Di Lello avrebbe poi chiamato il suo avvocato, Giovanni Cerella, spiegandogli l'accaduto e indicandogli dove si trovava in quel momento.

I carabinieri hanno trovato una pistola semiautomatica avvolta in una busta di plastica lasciata sulla tomba della moglie di Di Lello, Roberta Smargiassi, che la scorsa estate fu investita e uccisa da un'auto condotta proprio dal giovane che è stato assassinato questo pomeriggio. Il padre di D'Elisa ad alta voce ha urlato "Maledetti, me lo avete ucciso". Poco dopo, accompagnato dal suo avvocato, Di Lello si è costituito ai carabinieri.

Milano: Morta una donna, il marito confessa

(Foto ANSA)

Morta una donna di circa di 50 anni, Rosanna Belvisi, in un appartamento in zona Lorenteggio a Milano. La donna, impiegata presso l'Inps, dopo un precedente lavoro come custode del suo stesso palazzo, è stata ferita profondamente alla gola. Nella giornata di ieri, il marito, Luigi Messina, aveva affermato di aver trovato, nel pomeriggio di ieri, al suo ritorno da una passeggiata, la porta di casa aperta ed il corpo della moglie riverso per terra con una profonda ferita alla gola. Interrogato in questura, il marito della donna, dopo una serie di profonde contraddizioni, durante la notte, ha ammesso di essere stato lui ad uccidere la moglie, facendo trovare l'arma del delitto, un coltello. I suoi abiti sporchi di sangue erano invece in un cestino. La coppia, che ha una figlia di 25 anni, era solita litigare.

Ferrara, ammazzata una coppia a colpi d'ascia, fermato il figlio 16enne


FERRARA - Di una brutalità e di un'atrocità incredibile il duplice omicidio che ha visto una coppia di coniugi nel Ferrarese, Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45 anni, venire massacrati nella loro casa a colpi d'ascia in testa per poi essere avvolti in dei sacchi di plastica. Per questo delitto sono stati fermati il figlio di 16 anni e un suo amico di quasi 18 anni, dopo che durante gli interrogatori, effettuati durante la notte nella caserma dei carabinieri a Comacchio, dal pm Giuseppe Tittaferrante della procura di Ferrara e da Silvia Marzocchi della procura minorile, i due ragazzi si sono spesso contraddetti, mostrando poca chiarezza nelle loro deposizioni. Proprio lo stesso figlio della coppia aveva dato per primo l'allarme, avvertendo la zia e i carabinieri, affermando in lacrime di aver trovato lui i corpi dei genitori. Pare che tra il giovane e i propri genitori ci fossero seri contrasti.