Tennessee, sopravvive all’esecuzione: Christa Pike è cosciente e parla


Christa Pike, la donna sopravvissuta la scorsa settimana a un'esecuzione capitale in Tennessee, è cosciente, parla e sta ricevendo cure mediche. Lo hanno annunciato i suoi avvocati, definendo la situazione «senza precedenti».

Secondo quanto riferito dai legali, Pike resta ammanettata e con le caviglie incatenate, nonostante abbia riportato gravi lesioni alle braccia dopo che due iniezioni letali di pentobarbital non sono riuscite a provocarne la morte. La prognosi resta incerta.

La donna, 50 anni, è ricoverata dalla sera del 30 settembre in un ospedale di Nashville. Dopo il fallimento della procedura, i medici l'avevano inizialmente intubata e collegata a un respiratore artificiale. Ora Pike è cosciente e in grado di parlare.

Christa Pike era stata condannata a morte per l'omicidio di una donna della sua stessa età, commesso quando aveva 18 anni. Il suo complice, che all'epoca dei fatti ne aveva 17, era stato condannato all'ergastolo con la possibilità di ottenere una riduzione della pena.

«Come minimo dobbiamo aspettarci tempi lunghi per la ripresa», hanno dichiarato gli avvocati Randy Spivey e Kelly Gleason, sottolineando l'incertezza sulle condizioni future della loro assistita.

I legali hanno inoltre espresso gratitudine al personale sanitario che sta assistendo Pike: «Siamo incredibilmente grati al team medico dell'ospedale che ha curato Christa in modo eccezionale».

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