Mirandola, coniugi trovati decapitati in casa: fermato il figlio 55enne


MIRANDOLA
– Prima svolta nel caso del duplice omicidio avvenuto a Mirandola, nel Modenese, dove due coniugi sono stati trovati decapitati nella loro abitazione. Daniele Tavoni, 55 anni, è stato sottoposto a fermo perché ritenuto il principale sospettato dell’uccisione della madre, Vincenza Giannini, 74 anni, originaria di Bovino, in provincia di Foggia, e del marito di lei, Pier Ferdinando Casari, 83 anni, nato a San Felice sul Panaro.

Il delitto sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri. Secondo alcune ricostruzioni, in passato tra il 55enne e la coppia sarebbero sorti contrasti legati a questioni economiche. Si tratta di un elemento che dovrà essere verificato nell’ambito delle indagini.

Le indagini sul duplice omicidio

Le indagini sono condotte dalla Polizia e coordinate dalla Procura di Modena. Sul posto sono intervenuti il dirigente della Squadra mobile, Mario Paternoster, e il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Marco Niccolini.

Gli specialisti della Polizia scientifica stanno effettuando i rilievi nell’abitazione per raccogliere elementi utili a ricostruire la dinamica del duplice omicidio e chiarire le responsabilità.

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