BUSTO ARSIZIO – Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi, è stato arrestato ieri a Busto Arsizio, in provincia di Varese, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene per complessivi 5 anni e 9 mesi.
Il provvedimento, firmato dal procuratore di Busto Arsizio Carlo Nocerino, è stato eseguito dai carabinieri, che hanno raggiunto Bossi nella sua abitazione e lo hanno accompagnato nel carcere di Busto Arsizio.
Le condanne comprese nel cumulo riguardano fatti risalenti al 2011 e al 2020 e sono relative ai reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Dal calcolo della pena è stata esclusa la condanna a un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della madre.
Dal rally alle vicende giudiziarie
Nato nel 1979 dal primo matrimonio di Umberto Bossi con Gigliola Guidali, Riccardo Bossi non ha intrapreso una carriera politica nella Lega, a differenza del padre e del fratellastro Renzo. In passato si era fatto conoscere soprattutto nel mondo dello sport, come pilota di rally e nel settore dell’automobilismo.
Negli anni successivi il suo nome è stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie. Tra queste, l’inchiesta sull’utilizzo dei fondi pubblici della Lega Nord, nell’ambito della quale gli era stato contestato l’uso di denaro del partito per spese personali.
A questa vicenda si sono aggiunti altri procedimenti per episodi di truffa, appropriazione indebita e indebita percezione del reddito di cittadinanza, fino al provvedimento eseguito ieri dai carabinieri con il trasferimento nel carcere di Busto Arsizio.
Il provvedimento, firmato dal procuratore di Busto Arsizio Carlo Nocerino, è stato eseguito dai carabinieri, che hanno raggiunto Bossi nella sua abitazione e lo hanno accompagnato nel carcere di Busto Arsizio.
Le condanne comprese nel cumulo riguardano fatti risalenti al 2011 e al 2020 e sono relative ai reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Dal calcolo della pena è stata esclusa la condanna a un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della madre.
Dal rally alle vicende giudiziarie
Nato nel 1979 dal primo matrimonio di Umberto Bossi con Gigliola Guidali, Riccardo Bossi non ha intrapreso una carriera politica nella Lega, a differenza del padre e del fratellastro Renzo. In passato si era fatto conoscere soprattutto nel mondo dello sport, come pilota di rally e nel settore dell’automobilismo.
Negli anni successivi il suo nome è stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie. Tra queste, l’inchiesta sull’utilizzo dei fondi pubblici della Lega Nord, nell’ambito della quale gli era stato contestato l’uso di denaro del partito per spese personali.
A questa vicenda si sono aggiunti altri procedimenti per episodi di truffa, appropriazione indebita e indebita percezione del reddito di cittadinanza, fino al provvedimento eseguito ieri dai carabinieri con il trasferimento nel carcere di Busto Arsizio.
