Flotilla diretta a Gaza intercettata in acque internazionali: fermati attivisti, tensione diplomatica


Creta - Nella notte le motovedette della Marina israeliana hanno intercettato a ovest di Creta, in acque internazionali, diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta verso Gaza con un carico di aiuti umanitari. Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri israeliano, sarebbero stati fermati circa 175 attivisti e intercettate 21 delle 58 imbarcazioni coinvolte nella missione.

Un video diffuso su Telegram mostra l’istante dell’abbordaggio, con alcuni membri dell’equipaggio a mani alzate mentre un militare armato sale a bordo di una delle navi. L’operazione, secondo una fonte israeliana, è stata condotta a grande distanza dalle coste per la dimensione del convoglio.

La Global Sumud Flotilla ha definito l’azione “una escalation pericolosa e senza precedenti”, parlando di “rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo” e accusando Israele di “pirateria in acque internazionali”. La portavoce Maria Elena Delia ha riferito che le comunicazioni con diverse imbarcazioni si sarebbero interrotte dopo l’abbordaggio e ha descritto l’intervento militare come “surreale e vergognoso”.

Secondo il racconto degli attivisti, prima dell’intercettazione alcune unità navali si sarebbero avvicinate chiedendo l’inversione della rotta e invitando gli equipaggi a radunarsi a prua. Successivamente militari armati sarebbero saliti a bordo, interrompendo ogni contatto con diverse navi.

La Farnesina ha fatto sapere di essersi attivata immediatamente attraverso l’Unità di crisi e le ambasciate italiane a Tel Aviv e Atene per verificare la posizione dei cittadini italiani presenti a bordo e garantirne la tutela.

La vicenda ha già aperto un fronte di forte tensione diplomatica, con la Flotilla che chiede interventi internazionali e possibili sanzioni contro Israele, mentre le autorità israeliane difendono l’operazione come misura di sicurezza legata al contesto del conflitto in corso.

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