Caso Minetti, scontro istituzionale sulla grazia: il Quirinale chiede chiarimenti


Milano - Si complica il caso legato alla grazia concessa a Nicole Minetti, finito ora al centro di un confronto tra istituzioni e autorità giudiziarie.

Il Quirinale ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia chiedendo chiarimenti su possibili “supposte falsità” emerse nell’istruttoria che ha portato al provvedimento di clemenza, motivato dalla necessità di assistere un figlio adottivo con gravi problemi di salute all’estero.

Parallelamente, emergono dubbi su alcuni elementi della ricostruzione: secondo fonti sanitarie, non risulterebbero tracce del minore nei database dell’ospedale San Raffaele di Milano, circostanza che avrebbe alimentato ulteriori verifiche.

La Procura Generale di Milano ha avviato accertamenti urgenti tramite Interpol, acquisendo documentazione anche dall’estero, in particolare dall’Uruguay, e coinvolgendo più soggetti citati nella vicenda. Le verifiche riguardano anche eventuali profili legati alla documentazione giudiziaria e sanitaria del minore.

La stessa Procura ha definito l’attività “a tutto campo e con urgenza”, precisando di aver operato su delega ministeriale e che i risultati saranno trasmessi al Ministero per le valutazioni successive.

Nel frattempo, Nicole Minetti respinge le contestazioni, sostenendo la veridicità del percorso adottivo e delle cure ricevute dal minore presso strutture sanitarie specializzate all’estero, negando irregolarità o contenziosi con i genitori biologici.

La vicenda resta aperta e oggetto di ulteriori approfondimenti da parte della magistratura.

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