Il Pentagono sta trasferendo altri 5mila marines e navi da guerra in Medio Oriente dopo l’intensificarsi degli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. Lo riporta il The Wall Street Journal, citando tre funzionari statunitensi.
Nel frattempo il United States Central Command ha confermato la morte dei sei membri dell’equipaggio del velivolo KC-135 Stratotanker, precipitato nell’Iraq occidentale. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
Trump: “Il regime iraniano cadrà”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il regime iraniano degli ayatollah “cadrà, ma forse non nell’immediato”. In un’intervista a Fox News ha aggiunto che Vladimir Putin starebbe “aiutando un po’ l’Iran”.
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha affermato che la nuova guida iraniana, Mojtaba Khamenei, sarebbe ferita e probabilmente sfigurata.
Proprio Khamenei ha lanciato un messaggio alla nazione annunciando che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso e invitando i Paesi della regione a chiudere le basi americane.
Taglia da 10 milioni sui leader iraniani
Il United States Department of State ha annunciato una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sui vertici iraniani inseriti nella lista nera. Tra i nomi figurano Mojtaba Khamenei, Ali Asghar Hejazi e Ali Larijani.
Trump ha inoltre assicurato che gli Stati Uniti scorteranno le petroliere nello Stretto di Hormuz se necessario.
Raid e tensioni nella regione
Intanto proseguono i bombardamenti: raid sono stati segnalati a Teheran, Ahvaz e Arak, mentre una nuova ondata di attacchi ha colpito il sud di Beirut. L’Israel Defense Forces ha riferito di aver ucciso un militante di Hezbollah e ha dichiarato che dall’inizio della guerra sono stati effettuati 7.600 attacchi contro l’Iran e 1.100 in Libano.
La televisione di Stato iraniana ha inoltre segnalato una forte esplosione in una piazza di Teheran dove erano previste manifestazioni.
Un missile balistico lanciato dall’Iran ed entrato nello spazio aereo della Turchia è stato intercettato dai sistemi di difesa della NATO dispiegati nel Mediterraneo orientale.
Morto un militare francese in Iraq
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte di un militare francese durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq.
Italia: “Non partecipiamo alla guerra”
L’Italia ha ribadito di non partecipare al conflitto, esprimendo però forte preoccupazione per lo scenario di crisi in Medio Oriente e per i possibili effetti destabilizzanti sull’intera regione.
La posizione è stata confermata al termine della riunione del Consiglio Supremo di Difesa, convocata alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per fare il punto sull’escalation militare.
Il conflitto in Iran continua dunque ad allargarsi, con nuove tensioni militari e diplomatiche che coinvolgono diverse potenze internazionali.
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