Le difese della Nato hanno intercettato e distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall’Iran nell’est del Mar Mediterraneo, come comunicato dal ministero della Difesa turco. Alcuni frammenti sono caduti nella provincia di Gaziantep senza provocare feriti.
Intanto, l’Assemblea degli Esperti ha scelto Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, come nuovo Leader Supremo dell’Iran. La nomina ha suscitato reazioni internazionali: il presidente Usa Donald Trump aveva definito la scelta “inaccettabile”, mentre Vladimir Putin si è congratulato con il nuovo leader.
La situazione in Iran ha pesanti riflessi sui mercati globali: il prezzo del petrolio supera i 100 dollari al barile, il gas registra forti rialzi e il G7 valuta il rilascio di riserve strategiche. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di preparare con i partner una futura missione “puramente difensiva” per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi, al termine della fase più intensa del conflitto.
Nelle ultime ore si sono verificati nuovi attacchi in Iran e nel Golfo: esplosioni a Teheran e raid sulle infrastrutture energetiche del Bahrein, con almeno 30 feriti causati da un drone iraniano. Il senatore Usa Marco Rubio ha dichiarato che gli obiettivi principali degli Stati Uniti in Iran sono la distruzione dei missili e della Marina iraniana, auspicando che “il mondo sarà un posto più sicuro quando il conflitto in Iran sarà concluso”.
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