Ali Larijani ucciso a Teheran, Basij comandante eliminato: tensione altissima tra Iran e Israele; attacco anche all’ambasciata USA di Baghdad


Secondo quanto riportato dal media israeliano Ynet, citando il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz, Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, è stato ucciso durante un attacco notturno dell’IDF a Teheran. Larijani era considerato una delle figure più influenti del regime iraniano e un leader di fatto della Repubblica Islamica, ritenuto responsabile della brutale repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio.

In un comunicato, l’IDF ha inoltre reso noto che l’Aeronautica Militare israeliana, sulla base di informazioni di intelligence, ha preso di mira e eliminato Gholamreza Soleimani, comandante dell’unità Basij — forze volontarie che operano nell’apparato armato iraniano — attivo in tale ruolo da oltre sei anni.

La situazione sul versante politico è altrettanto tesa. Durante una riunione ufficiale, la Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato che «non è il momento giusto per la pace», affermando che Stati Uniti e Israele devono essere sconfitti e risarcire la Repubblica islamica per i danni di guerra», secondo quanto riportato alla Reuters da un funzionario iraniano di alto rango.

In un altro episodio collegato alle recenti escalation, l’ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi: almeno uno degli ordigni ha centrato la sede diplomatica provocando un’esplosione significativa.

La situazione resta estremamente volatile, con implicazioni politiche e di sicurezza che si riverberano nella regione e a livello internazionale.

Posta un commento

0 Commenti