Torino, febbraio 2026 – È stato posto agli arresti domiciliari un ragazzo di 22 anni, originario della provincia di Grosseto, arrestato dalla Digos con l’accusa di aver preso parte all’aggressione subita dal poliziotto del reparto mobile di Padova, Alessandro Calista, durante gli incidenti verificatisi a Torino il 31 gennaio, al termine di un corteo dei manifestanti Pro Askatasuna.
Secondo quanto scritto dalla GIP Irene Giani nelle ordinanze, quanto accaduto a Torino è stato una vera e propria “guerriglia urbana”, preceduta da un’azione “evidentemente preordinata e organizzata” da una frangia dei manifestanti.
Altri due arrestati coinvolti negli stessi incidenti sono stati invece scarcerati con obbligo di firma. Si tratta di due uomini arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. L’avvocato di uno dei due ha dichiarato:
“Siamo contenti della decisione del giudice, anche se riteniamo di essere del tutto estranei agli incidenti. Valuteremo la possibilità di ricorrere al tribunale del riesame”.
Durante l’udienza di convalida, l’uomo aveva negato qualsiasi coinvolgimento e si era detto “inorridito” dall’aggressione al poliziotto Alessandro Calista.
La vicenda ha suscitato reazioni politiche: il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha scritto sui social, commentando la scarcerazione degli arrestati:
“Già a piede libero. Vergogna. Votare SÃŒ al referendum sulla Giustizia è un dovere morale”.
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