Roma - Dopo l’uscita dalla Lega e la nascita del nuovo movimento Futuro Nazionale, l’eurodeputato Roberto Vannacci ha chiarito la sua posizione sui social: “No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei! E chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che, solo negli ultimi 12 mesi, hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti? L'ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza”.
Vannacci ha spiegato di aver lasciato la Lega per divergenze politiche e di valori, accusando il partito guidato da Matteo Salvini di slealtà: “Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero, che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti, quando si tratta di votarli, va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia e sulla legge Fornero”.
L’eurodeputato ha sottolineato come la sua scelta sia stata dettata da coerenza rispetto ai propri principi, ribadendo la legittimità di mantenere il seggio europeo nonostante l’uscita dal partito: “Si tratta di valori, ideali e coerenza, non di opportunismo politico”.
Con la nascita di Futuro Nazionale, Vannacci punta ora a costruire una nuova proposta politica che, secondo lui, rappresenti fedelmente i princìpi e gli orientamenti che non ritrova più all’interno della Lega.
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