Los Angeles – Si è svolta domenica 1° febbraio, alla Crypto.com Arena di Los Angeles, la 68ª edizione dei Grammy Awards, condotta da Trevor Noah, con una lunga lista di premiati che ha visto protagonisti Bad Bunny, Kendrick Lamar, Lady Gaga e Billie Eilish.
L’artista portoricano Bad Bunny ha conquistato l’ambito premio Album of the Year con DeBÍ TiRAR MáS FOToS, uscito nel gennaio 2025, ricevendo anche la statuetta per il Best Música Urbana Album. Nel suo discorso, Bad Bunny ha voluto prendere posizione contro l’ICE e ha confermato la sua partecipazione all’Halftime Show del Super Bowl.
Kendrick Lamar e SZA hanno vinto nella categoria Record of the Year con il singolo Luther e Lamar ha trionfato anche in altre categorie: Rap Song (TV Off), Rap Album (GNX), Rap Performance (Chains & Whips con Clipse, Pusha T & Malice) e Rap Melodic Performance (Luther). Grazie a questi successi, Kendrick Lamar è diventato il rapper più premiato di sempre ai Grammy, superando Jay-Z.
Altri vincitori principali:
Best Pop Vocal Album: Lady Gaga con Mayhem, trainato dai singoli Die with a Smile, Disease e Abracadabra.
Song of the Year: Billie Eilish con Wildflower dal disco Hit Me Hard and Soft.
Best New Artist: Olivia Dean con The Art of Loving.
Best Pop Duo/Group Performance: Defying Gravity di Cynthia Erivo e Ariana Grande.
Best Rock Album: Turnstile con Never Enough.
Best Alternative Music Album: The Cure con Songs of a Lost World.
Best Latin Pop Album: Natalia Lafourcade con Cancionera.
Best Traditional Pop Vocal Album: Laufey con A Matter Of Time.
Tra i riconoscimenti più curiosi, il Dalai Lama ha ricevuto il premio per il Miglior album parlato. Nel mondo country, Chris Stapleton ha vinto come Best Country Solo Performance, mentre Shaboozey & Jelly Roll hanno conquistato Best Country Duo/Group Performance e Best Contemporary Country Album.
La cerimonia ha confermato il predominio di artisti urbani e rap nel panorama musicale mondiale, mentre pop, rock e alternative mantengono un posto di rilievo. L’edizione 2026 dei Grammy Awards ha così celebrato talenti consolidati e nuove promesse della scena internazionale, con momenti di spettacolo e messaggi di impegno sociale.

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