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Roma – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio dei principali temi di politica estera e interna durante la conferenza stampa di inizio anno, organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare.
Detenuti italiani in Venezuela
Sulla vicenda dei cittadini italiani detenuti in Venezuela, Meloni ha confermato l’impegno del governo affinché Alberto Trentini possa riunirsi con la madre, sottolineando la soddisfazione per la liberazione di Pilieri e Gasperini. “Il segnale dato dalla presidente venezuelana rappresenta un elemento importante nelle relazioni tra Italia e Venezuela”, ha detto la premier.
Groenlandia e Stati Uniti
Riguardo all’ipotesi di un interesse statunitense sulla Groenlandia, Meloni ha escluso qualsiasi operazione militare, interpretando le mosse di Washington come un’attenzione alla sicurezza dell’area artica, tema che coinvolge anche l’Italia e la NATO.
Ucraina
Sulla guerra tra Russia e Ucraina, Meloni ha ribadito che la pace si garantisce attraverso la deterrenza. Non ritiene necessario inviare militari italiani sul campo, privilegiando un sistema di sicurezza ispirato all’articolo 5 della NATO. Ha inoltre auspicato un ruolo unitario dell’Europa nei confronti di Putin.
Israele e Gaza
In merito alla Striscia di Gaza, il governo italiano continua a sostenere la popolazione locale, stanziando fondi aggiuntivi e offrendo supporto nella formazione di forze di sicurezza palestinesi.
Politica interna e giustizia
Meloni ha indicato il 22 e 23 marzo come data probabile per i referendum sulla giustizia, dichiarando che non si dimetterà in caso di bocciatura delle riforme. Sulla maggioranza di governo ha parlato di solidità e coesione, pur con dibattiti interni normali in una democrazia.
Emergenza abitativa e legge elettorale
Il governo punta a un Piano Casa per 100mila nuovi appartamenti a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni. Sulla riforma della legge elettorale, Meloni ha sostenuto la necessità di garantire stabilità e rispetto del voto popolare.
Tragedia di Crans-Montana e sicurezza interna
Commentando l’incendio di Crans-Montana, la premier ha sottolineato che non si tratta di una disgrazia, ma di responsabilità individuali e controlli mancanti. Sulla sicurezza interna ha denunciato anni di lassismo e criticato casi recenti di inefficacia della magistratura, evidenziando la necessità di collaborazione tra forze dell’ordine e istituzioni.
Baby-gang e violenza giovanile
Meloni ha annunciato misure contro la violenza giovanile e le baby-gang, inclusi divieti di porto e vendita di armi da taglio, osservando una riduzione del 3,5% dei reati commessi dai minori nei primi dieci mesi del 2025.
Rapporto con la magistratura e futuro politico
La premier ha ribadito che i toni non costituiscono attacchi alla magistratura, ma richiamano alle responsabilità. Sull’ipotesi di un futuro al Quirinale, ha escluso ambizioni immediate, confermando un rapporto collaborativo con Sergio Mattarella.
Economia e welfare
Sul potere d’acquisto, Meloni ha segnalato un incremento complessivo di 20 miliardi, precisando che molti interventi hanno inciso sul salario netto. Sull’età pensionabile, ha ricordato l’intervento del governo per limitare l’aumento previsto per il 2027, in particolare per i lavori usuranti.
La conferenza ha offerto una panoramica completa sulle priorità del governo per il 2026, spaziando dalla politica estera alla sicurezza interna, dalle riforme istituzionali alla protezione dei cittadini più vulnerabili.
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