Il calo del desiderio è collegato alle ore di sonno


ROMA
– È stato a lungo riconosciuto che l’ambiente influisce sulla riproduzione e sulla salute riproduttiva in tutte le specie di mammiferi attraverso processi stagionali, e diurni. 

"Tra i fattori che influenzano i processi del nostro corpo, della nostra salute vi è il sonno, un processo che deve essere strettamente regolato e che quando disordinato causa ipersonnia e deficit neuropsicologici, altera le vie infiammatorie e alla fine può portare a malattie cardiometaboliche" spiega l’andrologo Dr. Andrea Militello.

"Il sonno disturbato può essere insufficiente, come accade con il moderno stile di vita 24 ore su 24, 7 giorni su 7, disallineato con l’ambiente a causa del lavoro a turni o del jet lag, o interrotto dall’apnea ostruttiva del sonno. I dati epidemiologici e interventistici si stanno accumulando per dimostrare che il sonno insufficiente, disallineato o interrotto negli uomini può portare a ipogonadismo, disfunzione erettile e infertilità. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per determinare i meccanismi esatti con cui viene influenzato l’asse ipotalamo-ipofisario dei testicoli negli uomini giovani e anziani" continua il Dr. Militello, esperto in medicina antiaging e medicina biorigenerativa.

Numerosi studi stanno cercando di mettere in luce le metodologie di ricerca clinica utilizzate per interrogare questi processi, al fine di contestualizzare e riassumere gli studi epidemiologici e interventistici disponibili eseguiti. 

"In sintesi, gli studi ad oggi disponibili mostrano che la restrizione del sonno riduce il testosterone nelle 24 ore in modo dipendente dall’ora del giorno, e che il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno, mediante pressione positiva continua delle vie aeree, probabilmente aumenta le concentrazioni di testosterone durante la notte" conclude il Dr. Andrea Militello.