Legge elettorale, rush finale alla Camera: domani il voto decisivo a scrutinio segreto


Roma - La riforma della legge elettorale è arrivata al passaggio decisivo alla Camera. Dopo l’approvazione delle modifiche introdotte dal Senato, Montecitorio si prepara al voto finale sul provvedimento, previsto per domani, giovedì 8 ottobre, alle 12.30 e a scrutinio segreto.

Oggi l’Aula ha approvato con 228 voti favorevoli, 144 contrari e tre astensioni la questione di fiducia posta dal Governo sull’articolo 3. La norma interviene sulla configurazione territoriale dei collegi uninominali di Merano, Bressanone e Bolzano. Successivamente è stato approvato anche l’articolo 8, con 214 voti favorevoli e nessun contrario, che estende il voto fuori sede anche ai caregiver familiari.

Domani, dalle 10.30, sono previste le dichiarazioni di voto finale dei gruppi parlamentari. Il voto sul complesso della riforma è fissato non prima delle 12.30 e avverrà a scrutinio segreto.

Le fiducie sugli articoli 1, 2 e 3

Il Governo aveva posto la questione di fiducia sui tre articoli modificati dal Senato che dovevano essere nuovamente votati dalla Camera. I primi due sono stati approvati nella giornata di ieri: la fiducia sull’articolo 1 è passata con 226 voti favorevoli, mentre quella sull’articolo 2 con 227.

Le modifiche riguardano, tra gli altri aspetti, il sistema delle firme e delle preferenze per l’elezione della Camera. Oggi è arrivato il via libera anche alla terza e ultima fiducia, quella sull’articolo 3.

Lo scontro tra maggioranza e opposizioni

Il ricorso alla fiducia ha alimentato lo scontro politico in Parlamento. Le opposizioni hanno contestato il metodo scelto dal Governo, parlando di forzature e di uno «schiaffo al Parlamento», mentre la maggioranza difende il percorso seguito e punta all’approvazione definitiva della riforma.

Il voto segreto di domani rappresenta il passaggio più delicato dell’iter, proprio perché consente ai deputati di esprimersi senza rendere pubblico il proprio voto. Il Governo, dopo aver blindato con la fiducia le modifiche approvate dal Senato, si prepara così alla votazione finale sul testo.

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