BARI - Svolta nelle indagini sull’omicidio di Michelangelo Scamarcia, 67 anni, trovato morto dopo essere stato soffocato con una busta di plastica. L’uomo risultava scomparso dal 2 aprile, quando il fratello aveva presentato denuncia dopo l’ultimo contatto avvenuto il 31 marzo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il presunto autore del delitto avrebbe confessato l’omicidio, spiegando di aver agito per un debito di circa 30 euro. Dopo l’uccisione, avrebbe nascosto il corpo nel retro del proprio negozio in piazza Umberto, nel quartiere Bari-Carbonara, e successivamente utilizzato la carta di pagamento della vittima.
Il fermato è Lin Wei, 42 anni, di origine cinese e titolare di un’attività commerciale. Nei suoi confronti risultano le accuse di omicidio volontario, occultamento di cadavere e indebito utilizzo di carta di pagamento.
Le indagini
Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Bari ed eseguito dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia di scomparsa.
Gli investigatori hanno localizzato il telefono della vittima nell’area di piazza Umberto e ricostruito movimenti anomali della sua carta, utilizzata più volte all’interno del negozio dell’indagato e in alcuni tentativi di prelievo non andati a buon fine nei giorni successivi alla scomparsa.
Il sospettato era già stato ascoltato dagli inquirenti il 13 aprile. Le indagini proseguono per definire con precisione la dinamica dei fatti e consolidare il quadro accusatorio.
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