Caso Epstein, tensione tra Stati Uniti e Gran Bretagna: “Nei file censurati nomi di sei uomini”


Washington / Londra, febbraio 2026
– Nuovi sviluppi sul caso Jeffrey Epstein scuotono Stati Uniti e Regno Unito. Secondo quanto denunciato dai deputati Ro Khanna (democratico) e Thomas Massie (repubblicano), il Dipartimento di Giustizia Usa avrebbe oscurato il nome di almeno sei uomini probabilmente implicati nel caso. I legislatori hanno avuto accesso ai documenti non censurati e concederanno al ministero guidato da Pam Bondi tempo per rimuovere gli omissis, ma non escludono di rendere pubblici i nomi in aula, sfruttando l’immunità parlamentare. Uno dei sei uomini ricoprirebbe una posizione di alto livello in un governo straniero, mentre un altro sarebbe una personalità di spicco.

La posizione di Re Carlo sul fratello Andrea
Il caso Epstein ha investito anche la Gran Bretagna, preoccupando la famiglia reale. Re Carlo III si è detto pronto a collaborare con la polizia britannica, incaricata di valutare la rilevanza penale delle informazioni che l’ex principe Andrea avrebbe condiviso con Epstein su missioni svolte come emissario e testimonial commerciale per vari governi in Asia. Buckingham Palace ha diffuso una nota senza precedenti, ricordando che Carlo ha già manifestato “profonda preoccupazione” attraverso azioni “senza precedenti” sul coinvolgimento del fratello. Anche i principi William e Kate si sono detti “molto preoccupati” per la vicenda.

Ghislaine Maxwell si avvale del diritto al silenzio
Nel frattempo, Ghislaine Maxwell, ex compagna e complice di Epstein, ha testimoniato a porte chiuse alla Camera Usa tramite videocollegamento dal carcere, avvalendosi del quinto emendamento per non autoincriminarsi. Maxwell, condannata a 20 anni per aver aiutato Epstein ad abusare di minorenni, ha dichiarato che parlerà solo se riceverà una grazia presidenziale.

Sono previsti anche interrogatori di Bill e Hillary Clinton a fine febbraio. Tuttavia, resta il dibattito se la testimonianza debba essere pubblica, come desidera l’ex coppia presidenziale, o a porte chiuse, come richiedono i repubblicani, forse per evitare conseguenze politiche imbarazzanti anche per il presiente Usa Donald Trump. Dai nuovi file emergerebbe inoltre che Maxwell avrebbe aiutato Bill Clinton a fondare e finanziare le sue iniziative filantropiche post-presidenza, prima dell’incriminazione di Epstein in Florida nel 2006.

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