Venezuela: liberati alcuni prigionieri politici, tra cui italiani. Congresso USA limita azioni militari di Trump


Caracas - Il regime venezuelano, in difficoltà interna e internazionale, lancia un segnale di apertura verso gli Stati Uniti e la comunità internazionale annunciando la liberazione di “un numero importante” di prigionieri politici, inclusi cittadini stranieri. Tra i nomi dei rilasciati figurano l’imprenditore italiano Luigi Gasperin e il giornalista e politico Biagio Pilieri, notizia che riaccende le speranze per Alberto Trentini, detenuto da oltre 400 giorni a Caracas, e per altri connazionali come il commercialista piemontese Mario Burlò.

Il provvedimento del regime venezuelano sembra una mossa volta a ottenere una legittimazione internazionale, in un contesto segnato da pressioni diplomatiche e tensioni interne crescenti. La situazione resta comunque complessa, e molti dei detenuti rilasciati potrebbero rappresentare solo il primo passo di un processo più ampio di dialogo.

Sul fronte statunitense, il Senato a maggioranza repubblicana ha approvato una risoluzione per impedire a Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l’autorizzazione del Congresso. La misura ha ottenuto 52 voti favorevoli contro 47 contrari, con cinque senatori repubblicani che si sono uniti ai democratici per limitare i poteri del presidente. Il provvedimento passa ora alla Camera, dove l’approvazione appare più incerta.

Questi sviluppi segnano un momento di grande attenzione internazionale sul Venezuela e sulle relazioni tra il paese sudamericano e l’Italia, così come sugli equilibri interni agli Stati Uniti in materia di politica estera e uso della forza.

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