Groenlandia, leader Ue: "Appartiene al suo popolo"


Roma, 7 gennaio 2026 – La Groenlandia torna al centro delle cronache internazionali dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva affermato: “Ci occuperemo della Groenlandia tra circa due mesi. Parleremo della Groenlandia tra 20 giorni”. La posizione americana ha immediatamente sollevato reazioni in Europa.

In una nota congiunta, i principali leader europei hanno ribadito la sovranità della Groenlandia e la necessità che qualsiasi decisione sull’isola spetti esclusivamente alla Danimarca e al popolo groenlandese. Tra i firmatari, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro italiano Giorgia Meloni, il premier polacco Donald Tusk, il premier spagnolo Pedro Sánchez, il primo ministro britannico Keir Starmer e la premier danese Mette Frederiksen.

“La sicurezza dell’Artico rimane una priorità fondamentale per l’Europa ed è essenziale per la sicurezza internazionale e transatlantica. La Nato considera l’Artico strategico e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi. La sicurezza nella regione deve essere garantita collettivamente, rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui sovranità, integrità territoriale e inviolabilità dei confini”, si legge nella nota.

La Danimarca rafforza la presenza militare

In parallelo, il ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, ha annunciato il rafforzamento della presenza militare danese in Groenlandia, unitamente a una maggiore attività Nato e più esercitazioni nella regione. “La Groenlandia fa parte del Commonwealth danese e della Nato. Non risulta che la sua appartenenza sia messa in discussione a livello internazionale”, ha precisato Poulsen.

Il Regno Unito: Trump resta un alleato

Dal Regno Unito, il premier Keir Starmer ha ridimensionato le preoccupazioni: un portavoce ha chiarito che Trump è un alleato affidabile e non rappresenta una minaccia per l’Europa, ribadendo la centralità della “relazione speciale” tra Washington e Londra.

La questione della Groenlandia, simbolo strategico dell’Artico e delle rotte marittime, rimane quindi sotto stretta osservazione internazionale, con gli alleati europei e la Nato determinati a garantire sicurezza e sovranità nel rispetto delle leggi internazionali.

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