Crans-Montana, Niguarda: sette italiani ricoverati per ustioni gravi, operazioni in corso sui più gravi


Milano, 2 gennaio 2026 – Salgono a sette i pazienti italiani feriti nell’incendio del locale di Crans-Montana, trasportati all’ospedale Niguarda di Milano. Lo ha confermato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, nel corso di un incontro stampa all’ospedale.

I primi tre pazienti, già arrivati ieri sera, comprendono due ragazzi di 16 anni e una donna di 29 anni, tutti intubati e con ustioni su circa il 30-40% del corpo. Questa mattina è stato operato uno dei due 16enni, identificato come Manfredi M., con interventi mirati a trattare le ustioni profonde alle braccia e alla schiena. Il direttore del Centro Ustioni di Niguarda, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, ha spiegato che sono stati applicati sostituti dermici e che il giovane è già tornato in terapia intensiva in condizioni stabili, con ulteriori interventi chirurgici programmati nei prossimi giorni per rimuovere il tessuto necrotico e prevenire infezioni.

“È un ragazzo stabile da un punto di vista chirurgico – ha spiegato il direttore – e ha reagito molto bene all’intervento, un passo fondamentale per la sua futura ripresa”.

Altri quattro giovani italiani, ancora feriti negli ospedali svizzeri, dovrebbero essere trasferiti oggi a Niguarda, condizioni meteo permettendo. Tra loro il primo ad arrivare sarà un ragazzo di 15 anni dall’ospedale di Berna. Altri sei italiani, pur identificati, non sono al momento trasportabili a causa della gravità delle ustioni e restano ricoverati in centri specializzati tra Berna e Zurigo, dove il centro per grandi ustionati è pronto ad assisterli.

Il centro ustioni del Niguarda, con 18 posti letto disponibili, ha potenziato le proprie capacità per accogliere tutti i pazienti italiani, attivando squadre specialistiche e team di psicologi per il supporto alle famiglie. Il direttore generale dell’ospedale, Alberto Zoli, ha precisato che la maggior parte dei ricoverati proviene dalla Lombardia, ma la selezione dipende dalla stabilità clinica dei pazienti per il trasporto in sicurezza verso Milano.

L’arrivo dei pazienti italiani rappresenta una fase cruciale della gestione dell’emergenza internazionale, mentre le autorità continuano a monitorare le condizioni dei feriti ancora in Svizzera e a garantire assistenza continua per tutti i giovani coinvolti nella tragedia.

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