Caracas - Un attacco militare condotto dagli Stati Uniti a Caracas con l’obiettivo di catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha provocato circa 100 morti, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno venezuelano Diosdado Cabello. Tra le vittime risultano numerosi membri delle forze di sicurezza e personale legato alla protezione del presidente, mentre un numero simile di persone sarebbe rimasto ferito durante l’operazione. Cabello ha confermato che sia Maduro sia sua moglie, Cilia Flores, sono rimasti feriti nel corso del blitz, pur essendo poi trasferiti e in fase di recupero.
L’operazione, avvenuta nei primi giorni di gennaio, ha portato all’arresto di Maduro e al suo trasferimento fuori dal Venezuela, in un contesto di forte tensione internazionale. Il raid è stato accompagnato da bombardamenti su obiettivi strategici e ha suscitato proteste e condanne da parte delle autorità venezuelane, che hanno denunciato una violazione della sovranità nazionale e richiesto un approfondimento internazionale.
Parallelamente all’attacco su Caracas, gli Stati Uniti hanno intensificato anche le loro operazioni nel settore energetico, con il sequestro di due petroliere legate al Venezuela e alla Russia. Una delle navi, la Marinera (ex Bella‑1), battente bandiera russa, è stata intercettata nell’Oceano Atlantico dopo un inseguimento di oltre due settimane per violazioni delle sanzioni statunitensi in relazione al trasporto di petrolio venezuelano e iraniano. Un’altra imbarcazione, la M/T Sophia, è stata fermata nel Mar dei Caraibi. Questi sequestri rientrano nella strategia statunitense di contrasto all’elusione delle sanzioni sul greggio e di controllo delle rotte energetiche.
L’abbordaggio della Marinera ha attirato l’ira di Mosca, che ha denunciato la cattura della nave come “illegale” e contraria alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, sollevando forti obiezioni diplomatiche.
Questi eventi segnano un’escalation nelle relazioni tra Stati Uniti, Venezuela e i paesi alleati di Caracas, generando una risposta internazionale mista di condanna, preoccupazione e richiesta di un chiarimento formale delle modalità d’intervento e del quadro giuridico in cui sono avvenuti.

0 Commenti