La Spezia - Si è svolta oggi, 18 gennaio, in Prefettura a La Spezia, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo il grave episodio di accoltellamento avvenuto all’interno di una scuola della città ligure. All’incontro ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha annunciato la possibilità di consentire ai dirigenti scolastici di installare metal detector negli istituti considerati a maggior rischio, previo accordo con il prefetto.
Secondo quanto emerso, la misura non avrebbe carattere generalizzato ma sarebbe limitata esclusivamente alle scuole in cui siano state riscontrate criticità concrete sul piano della sicurezza. “L’installazione dei metal detector può avvenire solo laddove vi sia una richiesta della comunità scolastica e un accertamento della reale gravità della situazione – ha spiegato Valditara –. Se esistono prove di una diffusione del porto di coltelli o di altre armi improprie, è doveroso intervenire per tutelare studenti e personale”.
Nel corso della giornata il ministro ha incontrato anche i familiari della vittima, il 18enne Abanoud “Abu” Youssef. Il padre e lo zio del ragazzo hanno ringraziato Valditara per la sua presenza e per l’attenzione dimostrata, ricevendo al termine dell’incontro un lungo e commosso abbraccio.
In mattinata amici e parenti di Abanoud avevano dato vita a una manifestazione silenziosa davanti all’obitorio, per poi spostarsi sotto la Prefettura. La richiesta è chiara: una legge immediata che garantisca maggiore sicurezza all’interno delle scuole. “Serve una norma subito, prima che ci siano altre vittime – hanno dichiarato –. La vittima non è una sola, ma un’intera famiglia. La madre sta vivendo un dolore immenso”.
Lo zio del giovane ha riferito che le istituzioni hanno assicurato un intervento rapido: “Ci è stato detto che si sta lavorando per applicare la giustizia e per evitare che episodi simili possano ripetersi”.
Il ministro Valditara ha inoltre confermato che il Comune di La Spezia valuterà la proclamazione del lutto cittadino, inizialmente non prevista. È stata annunciata una giunta straordinaria per discutere il provvedimento, ritenuto un segnale importante di vicinanza e solidarietà alla famiglia e all’intera comunità cittadina.
“Ho voluto rassicurare personalmente i familiari della vittima che la giustizia farà il suo corso – ha concluso Valditara –. Allo stesso tempo invito tutti a non formulare giudizi affrettati: sono in corso indagini penali e occorre rispetto per il lavoro degli inquirenti, per la scuola e per i docenti coinvolti, profondamente colpiti da quanto accaduto”.
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