Andria, tre provvedimenti di divieto di avvicinamento con il dispositivo elettronico di controllo


ANDRIA - Nei giorni precedenti, la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del “divieto di avvicinamento alla persona offesa” con “applicazione di dispositivo elettronico di controllo” nei confronti di tre cittadini andriesi tutti appartenenti al medesimo nucleo familiare, responsabili, in concorso tra loro, dei reati di “maltrattamenti contro familiari o conviventi” e “atti persecutori”.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto gli indagati (ex compagno della p.o. e genitori dello stesso) maltrattavano la vittima, con loro convivente, anche mentre era in stato di gravidanza con ripetute aggressioni fisiche e verbali, sottoponendola ad un regime di vita umiliante e violento così da rendere abitualmente dolorose e mortificanti le relazioni familiari.

Inoltre due degli indagati ponevano in essere atti persecutori in danno della vittima tali da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, un fondato timore per l’incolumità propria e dei propri familiari, costringendola a modificare le sue abitudini di vita, tanto che usciva di casa il meno possibile e mai da sola per il timore di essere aggredita.

Gli esiti dell’attività di indagine svolta dalla sezione reati contro la persona della Squadra Mobile di BAT, scaturivano dalle plurime denunce sporte dalla vittima nelle quali la stessa, ripercorrendo le vicissitudini personali, ricostruiva le condotte poste in essere dagli indagati ai suoi danni sia nel corso della sua relazione di convivenza sia successivamente alla cessazione della stessa.

Posta un commento

0 Commenti