BoIzano, Trieste, Catania: stretta dei sindaci per "salvare il Natale"


ROMA - Dalle mascherine all'aperto agli ingressi contingentati, si moltiplicano le ordinanze locali che impongono misure più restrittive nel tentativo di limitare i nuovi contagi da coronavirus. Il ministro della Salute Roberto Speranza in tv: "Teniamo comportamenti virtuosi e acceleriamo sui richiami".

Feste di Natale in "bianco" tra gli imperativi dei primi cittadini. Nella corsa all'obiettivo gli amministratori locali sono stati rafforzati dalla direttiva del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese che ha detto stop ai cortei No vax e No pass in pieno centro, che sconvolgevano le attività dei negozi e la circolazione.

Tra le altre misure previste quella del Green Pass con braccialetto ogni giorno di colore diverso e bancarelle in numero ridotto: a Trento e Bolzano - i Mercatini di Natale sono un must - ogni visitatore, dopo aver mostrato la certificazione sanitaria, riceve al check point un nastrino da legare al polso, una sorta di lasciapassare. "In base all'evoluzione della curva dei contagi - ha detto il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi - saranno adottate possibili restrizioni se i casi aumenteranno".

Ne frattempo, sempre il sindaco di Bolzano ha diminuito gli stand del 30% e per evitare assembramenti ha vietato i chioschi di cibi e bevande, come il classico vin brulè, al di fuori di piazza Walther, il salotto buono della città.

A Trieste, invece, divieto di manifestazioni in tre aree sensibili per la vita dei cittadini, come il porto e il centro storico, dopo tutto il disagio provocato nei giorni scorsi dalle proteste dei No pass.