Voli Covid-tested: la situazione negli aeroporti italiani

ROMA - Per imbarcarsi è necessario presentare un documento che attesti il risultato negativo del test molecolare o antigenico effettuato non oltre le 48 ore precedenti.

Ecco su quali tratte internazionali sono previsti voli Covid-tested e da quali scali partono.

In particolare entro l'estate si prevedono 12 collegamenti aerei intercontinentali operati con la procedura sperimentale da Stati Uniti, Canada, Giappone ed Emirati Arabi Uniti, come rende noto Aeroporti di Roma. Ecco qual è la situazione nel nostro Paese e quali sono gli sviluppi a breve termine.

"L'innovativo protocollo di sicurezza, lanciato da Aeroporti di Roma, Ministero della Salute e Regione Lazio inizialmente in via prototipale con Alitalia sulla tratta Roma-Milano dallo scorso settembre, e poi in via sperimentale con Alitalia e Delta sui voli provenienti da New York e Atlanta dallo scorso dicembre, si è confermato di grande potenzialità”, sottolinea Adr.

“A seguito dell'ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio, con la quale il governo ha deciso di ampliare il perimetro ad altri scali italiani e tratte internazionali, nuovi corridoi Covid-tested sono stati immediatamente attivati sullo scalo di Fiumicino da tutti i Paesi identificati e in pochi giorni i vettori avvieranno le operazioni sulle nuove destinazioni consentite", aggiungono da Aeroporti di Roma.

"In aggiunta ai 12 voli settimanali Covid-tested attualmente attivi su New York e Atlanta, a inizio mese si sono aggiunti ulteriori collegamenti aerei di American Airlines e United con NY. A partire dal 22 maggio, attivato il protocollo sul volo Dallas-Roma Fiumicino di American Airlines. Si prevede inoltre che la procedura possa essere adottata a breve anche sui voli di Emirates da Dubai e di Etihad da Abu Dhabi". Attesi da luglio i nuovi voli diretti di Alitalia da Tokyo Haneda e di Air Canada da Toronto e Montreal e in agosto il collegamento Delta da Boston.