E' nato il governo gialloverde: Conte e i neoministri hanno giurato al Quirinale

(ANSA)
Il neo premier Giuseppe Conte ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo il giuramento del presidente del Consiglio, è proseguita al Colle la cerimonia che ha visto i 18 ministri presentarsi davanti al Capo dello Stato per pronunciare la formula di rito ("Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione").

Dal termine della cerimonia, il governo è nella pienezza dei suoi poteri. La squadra di governo è composta da diciotto ministri, tra cui cinque donne.

Conte è uscito dalla sua abitazione, nel centro di Roma, per andare a Montecitorio. E' salito su un taxi e ai cronisti che l'aspettavano ha detto: "Emozionato? Beh sì, un po' emozionato lo sono".

"Non sarà un Governo debole", ha assicurato poi ai cronisti.


di NICOLA ZUCCARO - Sono da poco passate le ore 22.00 del 31 maggio 2018 quando un Sergio Mattarella visibilmente emozionato nel ringraziare la stampa accreditata al Quirinale lascia la Loggia d'onore fra gli applausi scroscianti rivolti dalla stessa ad indirizzo del presidente della Repubblica. Applausi, al tempo stesso, liberatori e che mettono fine a quelle giornate estenuanti ma cariche di quella tensione e di quella confusione senza precedenti nella Storia della Repubblica.

(credits: Quirinale)
Si concludono così questi 88 giorni, i più lunghi forse dell'era repubblicana, e che si auspica risultino nel tempo essere stati utili per dare all'Italia un Governo che governi a partire dalle ore 16 di venerdì 1 giugno 2018 (vigilia del 72mo anniversario della nascita della Repubblica italiana), quando i ministri del nuovo esecutivo presieduto da Giuseppe Conte giureranno al Quirinale dinanzi al Capo dello Stato.

(credits: Quirinale)
Ecco la squadra dei ministri: Savona viene spostato al dicastero senza portafoglio degli Affari europei. Per l'Economia spunta Tria, preside della facoltà di Economia di Tor Vergata, professore che ha lavorato con Renato Brunetta, è "tiepido" sull'Euro e sostiene la Flat tax anche a costo di aumentare l'Iva. Agli Esteri arriva Enzo Moavero Milanesi, una vita nelle istituzioni europee e già ministro all'Ue con Monti e Letta. Affiancherà Conte a Palazzo Chigi, con il delicato incarico di sottosegretario alla presidenza, il leghista Giancarlo Giorgetti. Salvini sarà ministro all'Interno, Di Maio prenderà il super-dicastero di Lavoro e Sviluppo Economico (dovrebbe chiamarlo "Welfare"). Alla Difesa Elisabetta Trenta, Alla Giustizia Alfonso Bonafede (M5s), Giulia Grillo (M5s) alla Sanità, Riccardo Fraccaro (M5s) ai Rapporti con il Parlamento, alle Infrastrutture Danilo Toninelli (M5s), Marco Bussetti (M5s) all'Istruzione, Alberto Bonisoli (M5s) ai Beni Culturali.

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