Calcio. Tavecchio: ''La serie A deve tornare a 18 squadre, ora il campionato diventa interessante''

ROMA - "La serie A, come le altre componenti professionistiche, devono avere un ritocco numerico. Non si possono avere 102 societa' professionistiche e questo rientra nell'idea che ho da tempo e che devo mettere faticosamente insieme per arrivare alla riduzione del numero delle squadre che porterebbe un aumento dei tifosi. Tutto questo fa a pugni con questioni economiche, ma va messo davanti interesse primario. Queste settimane incontrero' tutti i componenti, faro' un ultimatum, tirero' le somme, ma bisogna andare a dama. Credo che ci debba essere un campionato a 18 per la serie A e a 20 per la B" ha dichiarato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ai microfoni di "Radio Anch'io Sport" su Radiouno. 

"Ci sono un sacco di problemi economici, ma la torta non puo' essere ripartita in tanti se tutti partecipano con interesse relativo. Non si puo' ridurre il campionato in uno-due anni, si fa un piano quadriennale o triennale. E' la madre di tutte le battaglie, va presa in considerazione, anche perche' bisogna regalare interesse maggiore al campionato. Con la vittoria di domenica 18 settembre 2016 dell'Inter, il campionato ridiventa interessante.

L'Inter ora ha la sua chance, come la Roma e il Napoli, mentre la Juve e' sempre la solita Juve. La A ha bisogno di grandi citta', che devono essere tutte in competizione. Lo stadio ieri era pieno, hanno fatto il record ed e' importante. In un momento delicato dove ci sono delle diminuzioni, quando c'e' bel gioco e agonismo i risultati ci sono. Mi sono divertito. Ero a San Siro perche' avevo appuntamento con Ventura e ci siamo trovati li'".