Csm-Consulta: verso una nuova fumata nera

Si sta svolgendo a Montecitorio la seduta del Parlamento per l'elezione didue giudici costituzionali e di sei componenti del Csm dopo le elezioni di ieri di Legnini e Fanfani. Per essere eletti occorre il quorum dei tre quinti dei componenti. Si tratta della nona votazione per la Corte costituzionale e della sesta per i membri laici del Consiglio superiore della Magistratura.


Si prospetta una nuova fumata nera nella votazione in corso a Montecitorio per l'elezione dei nuovi giudici costituzionali e dei restanti membri laici del Csm. Per questo tra i gruppi parlamentari si sta diffondendo l'ipotesi di una nuova votazione nel pomeriggio.

LA CONSULTA
Nella votazione di questa mattina per l'elezione di due giudici alla Corte Costituzionale il gruppo di Forza Italia, a quanto si apprende, voterà Antonio Catricalà e Luciano Violante. L'indicazione è arrivata tramite messaggio a tutti i parlamentari azzurri a cui è richiesta la presenza in Aula. Nel messaggio si chiede ai deputati e senatori azzurri di votare anche i membri del Csm decisi ieri ma su cui non era stato raggiunto il quorum.

"Io Antonio Catricalà alla Corte Costituzionale non lo voto e non lo voterò mai...". Il sottosegretario alla Giustizia, Enrico Costa (Ncd), risponde così a chi gli chiede quale accordo sia stato raggiunto tra le forze politiche a proposito dell'elezione dei due giudici alla Consulta e dei componenti laici del Csm, per le quali il Parlamento è riunito da ieri in seduta comune. "Non so quale accordo sia stato preso - aggiunge - ma la mia è una posizione irremovibile, Catricalà non lo voto".

"Come ho più volte dichiarato, non sono candidato alla Corte Costituzionale né vi è alcuna ipotesi in tal senso". Lo afferma in una dichiarazione il parlamentare di Fi e avvocato di Silvio Berlusconi Nicolò Ghedini.

"Non allontanarsi da Roma in vista di una possibile nuova convocazione in giornata della seduta comune". E' questo il testo dell'sms, secondo quanto si apprende, che il gruppo di Forza Italia ha inviato a senatori e deputati azzurri mobilitandoli in vista di un nuovo voto per i componenti di Csm e Consulta. L'avviso fa presagire una nuova fumata nera per la consultazione ora in corso a Montecitorio.

IL CSM
"Sono felice, questo è l'incarico più importante della mia vita, cercherò di interpretarlo al meglio". Sono le prima parole di Giuseppe Fanfani, sindaco di Arezzo, nominato la notte scorsa membro laico del Csm insieme a Giovanni Legnini con 499 contro i 489 richiesti dal quorum. "Rappresenterò la mia città a Roma. Lascio il Comune in buone mani". A guidare l'amministrazione comunale per condurla al voto, previsto nel marzo 2015, sarà l'attuale vicesindaco Stefano Gasperini (Pd).

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