ROMA - Nell'industria italiana "la perdita di produzione ha assunto dimensioni preoccupanti" e "in tutti i comparti industriali i livelli produttivi sono inferiori a quelli precedenti la crisi". E' la sintesi di uno studio di Bankitalia."Dall'analisi -è scritto- emerge un quadro di diffusa debolezza". Il costo del lavoro, "non risulta un fattore di freno primario per la competitività" mentre "i costi dell'energia e una pressione fiscale molto elevata rendono più difficile alle imprese competere".
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