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Fratellini caduti dal balcone: è giallo sulla morte

BOLOGNA - Rimarrà avvolta nel mistero la vicenda dei due ragazzini di origine keniota caduti dall'ottavo piano a Bologna e morti sul colpo. Dopo un interrogatorio fiume in questura durato fino a sera, per il padre e la madre dei due fratellini di 10 e 14 anni, non è scattato nessun provvedimento: dalle loro versioni dei fatti, è risultata infatti compatibile la possibilità di una tragica fatalità per la morte dei giovani, volati ieri giù dall'ottavo piano del balcone di casa in via Quirino di Marzio, alla periferia del capoluogo emiliano.

Il padre, che al momento del dramma si trovava solo in casa con i ragazzini, è rimasto fermo sul suo racconto iniziale: Benjamin e David erano stati sgridati al rientro dalla spesa, per non aver riconsegnato tutto il resto, poi lui aveva tolto la chiave dalla serratura di casa in modo che non uscissero fuori ed era andato in bagno a fare la doccia.

A quel punto si è consumata la tragedia: l'uomo - Eitz Chabwore, non si sarebbe accorto di nulla venendo poi avvisato da un vicino. Non ci sono testimoni della caduta: nessuno ha visto o sentito nulla, tanto da rendere difficile ricostruire l'accaduto.